CBA, elementi di innovazione

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Complexity Based Approach

La rivoluzionaria visione apportata dalla Teoria della Complessità ci ha spinti a modificare il nostro modo di guardare i fenomeni biologici, fisici, sociali ed economici. Analizziamo ora gradualmente le ripercussioni che tale visione ha prodotto in ambito aziendale e manageriale.                                                                                         L'azienda è un organismo costituito dalle sue parti materiali(strutture, mezzi di comunicazione...)ed umane(dipendenti, collaboratori, valori). A determinare l'assetto stabile ed efficiente dell'azienda non sono però le sue parti, ma le relazioni tra esse.
Le relazioni sono di varia natura e rigidità(gerarchiche, negoziali, cliente-fornitore, basate su valori, su obiettivi...) ed ogni assetto aziendale è determinato dall'insieme di tali relazioni con un notevole grado di sensibilità a variabili interne ed esterne, motivo per cui piccoli cambiamenti nella struttura relazionale possono comportare grandi cambiamenti nella struttura operativa e funzionale.
Il rinnovamento accade quando una nuova visione della realtà crea nuovi meccanismi mentali, nel nostro caso, una nuova ottica con cui affrontare le problematiche del management:
•    L'impresa come sistema complesso che opera in un ambiente in continuo cambiamento
•    L'impresa come entità adattiva strutturata in modo che sia capace di auto-organizzarsi
•    Il futuro come dimensione imprevedibile e turbolenta: ciò che conta è riuscire ad immaginare i possibili scenari per cogliere e governare meglio quelli che inaspettatamente si presenteranno
•    Il successo come capacità di convivere sull'orlo del caos, ossia di rinnovarsi continuamente e creativamente, e non nell'equilibrio statico
•    I processi decisionali come fenomeni indeterminati e legati all'emergere di nuove strategie che scaturiscono dai conflitti, dai dilemmi(problem solving come capacità intrinseca ed emotiva)
•    I partners, i fornitori, i clienti, i familiari e le istituzioni come parte attiva della strategia aziendale(capitale relazionale)
•    Le differenze e le conflittualità nell'organizzazione come un valore “aggiungibile” per l'impresa

                                           PATOLOGIE ORGANIZZATIVE

Prima conseguenza di tale approccio è l'emergere di problematiche finora rimaste invisibili:
•    Si riscontrano nelle aziende situazioni di dissonanza tra la reale organizzazione delle competenze e degli incarichi rispetto a quella formalmente pianificata negli organigrammi e nei budget(sovraccarichi di lavoro,sprechi...)
•    La vera efficienza aziendale è spesso valutata solo in base alla riduzione dei costi e delle strutture, mentre poco si sa valutare della reale efficienza espressa dal personale e dall'organizzazione nel suo complesso
•    Le aziende non hanno strumenti per individuare le reali leadership e le competenze, con conseguenti decisioni controproducenti relative a ristrutturazioni e riorganizzazioni
•    La crescente e dimostrata rilevanza delle risorse intangibili rispetto alle semplicistiche valutazioni contabili è trascurata a causa dell'assenza di strumenti oggettivi/affidabili per la loro valutazione
•    I processi decisionali devono prevedere un coinvolgimento orizzontale delle varie componenti dell'impresa, interne ed esterne, per rendere più semplice la gestione, più veloci i processi e ridurre la complessità (Modello Learning Organization). Diversamente dalla rigida verticalizzazione decisionale che caratterizza la gran parte delle aziende (Modello Ford).

                                              Il CBA [Complexity Based Approach]    
•    Guardiamo alle organizzazioni come organismi viventi e sistemi complessi
•    Il problema che vogliamo affrontare è quello del cambiamento e dell'emergenza senza indurre o proporre soluzioni predefinite ma aiutando l'organizzazione a far emergere gli elementi utili ad un cambiamento reale ed efficiente(indurre l'auto-organizzazione)
•    Consideriamo le persone, le aziende, le relazioni esterne un unicum irripetibile e vitale come un quadro impressionistico. Ogni “nodo” di tale struttura ha una vita privata , capacità creative e relazionali che possono aggiungere valore a sé e agli altri
•    Il nostro intervento mira a far emergere le alternative relazionali più efficaci per i cambiamenti desiderati, lavorando insieme alle persone coinvolte nei nostri progetti e promuovendo il consenso, la sinergia.
•    Sviluppiamo piani d'intervento tramite metodi induttivi analizzando le interazioni tra le molteplici variabili aziendali in maniera “emozionale”(l'intelligenza emotiva dei componenti di un'organizzazione è  indispensabile nei casi di problem solving)
•    A determinare l'auto-organizzazione aziendale e i suoi esiti positivi sono esclusivamente le relazioni tra i soggetti dell'organizzazione che solo lavorando in risonanza possono garantire una continua evoluzione sia personale che organizzativa.
 
Siamo giunti alla conclusione che il processo auto-organizzativo, di sviluppo e di cambiamento può essere stimolato mediante un “contagio ambientale”, immettendo nel sistema aziendale i “Geni” idonei a coagulare energie per la creazione di nuove unità produttive, sviluppando così capacità autorigeneranti e ponendo le basi per un rinnovamento interno.
Tale processo però non è facile da applicare, in particolare all'interno di piccole e medie imprese, per questo motivo è stato configurato questo progetto con l'intento di stimolare una vera e propria rivoluzione nella forma mentis delle aziende.
Solo dopo aver rinnovato culturalmente un'impresa si creano i presupposti per mettere in atto azioni innovative, sviluppare ottimizzazioni e creare strumenti davvero efficienti.

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